venerdì 22 aprile 2011

Scene da un condominio

Abito al terzo piano ed in questo periodo sto facendo un mucchio di scale, non perché mi sia improvvisamente votato all'esercizio fisico, ma solo perché voglio rischiare il meno possibile di incorrere nell'esperienza di restare bloccato in ascensore. Cosa accaduta due volte ad alcuni condòmini nel giro di pochi giorni, nonostante l'ascensore sia stato rimesso a nuovo poche settimane prima del mio trasloco. Un sabato c'è rimasta bloccata dentro l'intera famiglia cingalese del quarto piano; io ero fuori e non ne sapevo nulla, e quando sono rientrato ho trovato l'ascensore fuori servizio e mi è toccato di caricarmi in spalla le due librerie ancora da montare, per portarle su per le scale. Pochi giorni dopo, sto rientrando dal lavoro e non faccio in tempo a chiamare l'ascensore che scatta l'allarme: dentro ci sono rimasti la signora in carrozzina del quarto piano con la badante ed una coppia di loro amici. Chi è in casa si precipita fuori, chiamiamo il numero d'emergenza e mentre aspettiamo l'arrivo del tecnico ho modo di presentarmi come il nuovo inquilino del terzo piano.
Anche l'appartamentino accanto al mio è appena stato affittato ad un ragazzo. Me lo dicono sia la signora con l'accento straniero che si è autoproclamata [facente veci di] portinaia dello stabile, che la tipa amante dei cani del secondo piano, la quale, per la cronaca, poco dopo l'incidente dell'ascensore ha esposto denuncia contro il marito della signora in carrozzina perché, non si sa per quale ragione, è stata ripetutamente offesa e strattonata dall'uomo nonostante  fosse stata la più solerte nel portare soccorso ai prigionieri della cabina.
Comunque, fino a questa settimana la reale esistenza del mio giovane vicino single era rimasta avvolta in un'aura leggendaria, dacché tutte le tapparelle erano sempre rimaste chiuse giorno e notte, anche quella del balconcino che abbiamo in comune. Probabilmente, come me, si è installato con molta calma ed ha terminato il trasloco solo recentemente. Senza saperlo prima, ci faccio i tre piani in ascensore insieme, sabato scorso: ha qualche anno meno di me e non è un gran vedere. Non che l'abbia guardato davvero, tanto più che ieri sera, mentre parcheggio l'auto in strada, mi accorgo che un ragazzo mi lancia un'occhiata prima d'entrare nello stabile; lo incrocio al terzo piano, che esce dall'appartamento accanto al mio per ridiscendere in strada: o è sempre lui (ma da come l'avevo inquadrato sembra aver perso dieci chili in due giorni) oppure i miei vicini sono in due. E giuro che non so davvero qual è quella giusta.
Dall'altro lato, i miei vicini sono una regolare coppia giovane, sotto i trenta: mi salutano dicendo buongiorno ed io li odio solo per questo. Qualche notte fa, io sono già a letto e sento dei colpi forti e ripetuti che si propagano per il palazzo. Non mi pongo domande e sto lì lì per addormentarmi quando sento bussare alla porta dell'appartamento accanto ed una voce femminile che poco dopo chiede spiegazioni: credo, ma non ci giurerei, che si trattasse della ragazza dei cani del secondo, che sta proprio sotto di loro. Il mio vicino le confessa che si tratta della loro lavatrice e lei minaccia di chiamare l'amministratore se accendono ancora la lavatrice dopo mezzanotte. Ascolto tutto senza muovermi dal letto. E la scena mi torna in mente due giorni dopo, quando aziono la mia lavatrice, con carico dall'alto, che in breve si mette a ballare come un'indemoniata: a fine ciclo scopro di aver dimenticato il cestello aperto, di fatto impedendogli ogni tentativo meccanico di ruotare e scatenando tutto quel casino. Ringrazio il cielo che la lavatrice non sia esplosa e mi immagino che sia successa a loro la stessa cosa. Solo che io ho acceso la lavatrice all'ora di cena, non nel cuore della notte.
Un altro vicino curioso è il tizio del secondo piano. Curioso nel senso che si fa un sacco di cazzi miei, non nel senso che susciti la mia curiosità. Mi dà l'aria del baby-pensionato: troppo giovane per essere in pensione, ma troppo nullafacente per avere un lavoro. La prima volta che lo vedo è perché siamo entrambi affacciati sui nostri balconi; mi saluta e poi comincia a far chiacchiera, nonostante i dieci metri in linea d'aria che ci separano. E così scopro che sa già il mio nome, sa qual è la mia auto e preme perché mi rechi all'ufficio anagrafico per farmi rilasciare il permesso di sosta (poiché, abitando alle spalle della Fiera, in diversi periodi dell'anno è vietato parcheggiare in strada ai non residenti ed il Comune ne approfitta per far cassa). Gentilissimo il signore, per carità, ma chi ci ha presentati?
A proposito di presentatori, oggi mi sono accorto di non prendere più i canali Mediaset. Avevo già fatto la risintonizzazione della tivù ed oggi ho rifatto l'aggiornamento dei canali, ma niente. Non so se sia un problema solo mio oppure dell'intero condominio, ma il fatto che me ne sia accorto dopo quasi un mese la dice lunga sul mio interesse per la questione. Anzi, in fondo mi piace l'idea di abitare in uno stabile almeno in parte deberlusconizzato.
La mia nuova casa mi piace, sì. Oddio, un po' piccolo l'appartamento, non lo ripeterò mai abbastanza, e anche un po' troppo spoglio; ma probabilmente me ne lamento perché prima ero abituato molto bene, con ripostiglio, armadio grande, cassettiere e credenze. Ora ho solo un ripostiglio ed una scarpiera, e non sono particolarmente amante delle scarpe. Ma a parte questi però, mi sento a casa ed è questo che conta.

6 commenti:

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

Tesoro mio, ho qualcosa da dirti: che ti odio, innanzitutto!!! Perché non ho praticamente il portascarpe e di scarpe, ehm, "qualche" paio. E poi ti dico che ti invidio!!! Non sai come mi piacerebbe un bell'appartamentino mio, sono stufo di buttar soldi in affitto. E poi ti dico: smettila di fare il mutargnone!!! Fai amicizia con il vicino single e cesso, muoviti. E infine: belle le amicizie da condominio!!! Io abito da quattro anni nello stesso posto e settimana scorsa una vicina che mi vede entrare dal portoncino mi chiede dove stessi andando. Io: "a casa mia!". Lei, mi guarda inquisitiva: "Oh, scusa, sei quello del primo piano!". Mmm, quello del primo piano...

Edgar ha detto...

beh innanzitutto non invidiarmi perché anch'io sto in affitto. mutargnone invece me l'appunto perché non l'avevo mai letto né sentito prima: grazie!!! infine, pensa che nel vecchio condominio un'inquilina anziana e smemorina mi ha chiesto le generalità tre volte nel giro di tre anni, ogni volta come fosse la prima che si presentava...

Poto ha detto...

CHe simpatica gente che gira in quel condominio.
Ma siamo proprio sicuri che il Vicino cesso (e il presunto coinquilino) avesse avuito un problema con la lavatrice?

NO, vabbeh.. sempre a pensar male...

Principe Kamar ha detto...

Guarda il lato postivo: a furia di farti tutte quelle scale avrai un culo di marmo e due gambe toniche come tronchi di pino che parlano direttamente ai feromoni che ciao dovrai andare in giro con la macchinetta elimina code sotto il braccio. ;o)

Ps: credo che suor Francis si riferisca al termine mutragnone sinonimo di musone imbronciato.

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

Sì kamaruccio, bravo. Un + sul registro...

Se stai in affitto allora sei sfigato come me. Il che un po' mi solleva, ma anche no. Comunque l'ambiente del nuovo palazzo sembra carino.

Edgar ha detto...

Poto... ...

PK, ma magari.

PK & SFB, mi correggo subito l'appunto ché non c'è niente di più brutto che sbagliare una citazione. Niente di più brutto a parte il non essere mai citati...