mercoledì 20 luglio 2011

Chiedile se sono felice

Conosco Maya da nove anni. L’ho conosciuta grazie alla medesima chat con cui ho conosciuto Ian e nel medesimo periodo; allo stesso modo, lei ha conosciuto entrambi ed è stata testimone diretta di tutte le fasi della nostra relazione.
A Maya ho raccontato tutto quello che non ho mai raccontato ad altri, così come [o forse anche più di quanto] ha fatto Ian. A memoria, l’unico fatto di cui Maya è rimasta all’oscuro è l’occhio pesto che mi ritrovai addosso in un giorno di neve.
Maya è anche l’unica persona di quella chat che ancora frequento e, soprattutto, l’unica tra gli amici che avevamo in comune che non ritenesse Ian troppo per me e che poi abbia mostrato dispiacere per la fine della nostra relazione.
Io e Maya, oggi come oggi, ci vediamo ancora frequentemente, ci raccontiamo ancora tutto. Ci siamo visti anche venerdì sera, quando sono passato a prenderla e siamo usciti per una pizza con alcune amiche. Abbiamo parlato a lungo della sua attuale situazione sentimentale e di tradimenti in generale; da molto molto tempo Ian non è più argomento dei nostri discorsi.
Solo venerdì scorso, appunto, eravamo fuori insieme. Ieri sera però Maya ha caricato sulla sua pagina Facebook due foto che, sapendo com'è fatta, deve essersi scattata non più di ventiquattr’ore prima, forse anche meno. 
In una delle foto lei siede sorridente accanto ad Ian, al tavolo di un bar; nell’altra, dietro a loro c’è il terzo uomo, proprio quello là, a dimostrazione di quanto io conosca ancora il mio pollo.
Non c’è nulla di male in tutto questo, lo so, e non ho mai preteso alcunché, figuriamoci. Di tutta questa storia c’è solo un punto che mi disturba: non sapere se, in tutta la serata che hanno trascorso insieme, lui le abbia mai chiesto almeno se sto bene.
Questo solo può farmi male: l'idea che dopo cinque anni trascorsi quotidianamente insieme, ora non mi spetti nemmeno un secondo dei pensieri del mio ex. E io lo so che è proprio così. E per questo non farò mai cenno a Maya di quel che ho visto.
E spero che questo sia davvero l'ultimo post in cui lo taggo.

8 commenti:

Principe Kamar ha detto...

Ti abbraccio fortissimo Ed, però lasciamelo dire usando un francesismo il tuo ex è proprio n'omm'è merd (napoletani perdonatemi ché l'avrò scritto sicuramente male), comunque come pungiball è perfetto!

Una relazione può finire male, capita, purtroppo, ma che si arrivi ad alzare le mani e a farti un occhio nero è intollerabile. Non permettere mai a nessuno di farti del male.
Coraggio Ed! :*

Poto ha detto...

Mmmmm.... ci devo pensare.

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Ma scusa, non puoi se sapere se non abbia chiesto di te. E, nel caso, può non averlo fatto per le più svariate ragioni, non pensi?
Anyway, un abbraccio al mio cecchino biondo preferito (vedi fatti di Oslo)

Edgar ha detto...

...se non è cambiato radicalmente, lo schema comportamentale che adotta è molto semplice: in presenza del nuovo compagno, degli ex può solo parlare male, ma, dato che non può parlare male di me in presenza di Maya, ha scrupolosamente evitato di nominarmi. ciò non toglie che avrebbe potuto farlo lei, questo non lo so.
è brutto dare per scontati questi ragionamenti, ma in cinque anni accanto a lui sono stato compagno, ex, di nuovo compagno e di nuovo ex, ed i suoi atteggiamenti si sono sempre ripetuti, identici.
E più ci penso e più mi chiedo perché dovrei desiderare di essere rimasto amico di una persona esattamente così come la definisce PK... è che aveva anche i suoi momenti buoni.

lavecchiaMarple ha detto...

Ma se vuoi veramente saperlo, chiedilo a Maya; se vi raccontatte veramente tutto e ti fidi di lei, perchè non farlo? Però penso non cambierebbe in concreto nulla, il sapere se ha chiesto di te o meno.
p.s.: avrai presto mie notizie per telefono.

Edgar ha detto...

perché son fatto: preferisco avere il dubbio che magari mi sbaglio e che le persone sono migliori di come credo, piuttosto che avere la certezza che sono esattamente come credo.
ed in effetti, saperlo o non saperlo non cambia niente.

Principe Kamar ha detto...

> preferisco avere il dubbio che magari mi sbaglio e che le persone sono migliori di come credo, piuttosto che avere la certezza che sono esattamente come credo.

E se invece ti servisse una certezza per metterci una grossa pietra sopra e andare avanti? Magari è questa flebile speranza di poter avere un rapporto civile con lui a tenerti in stallo.

Edgar ha detto...

nessun rapporto civile, questa è una certezza indipendentemente dal resto: io non torno indietro un'altra volta. sbagliando s'impara. :)