sabato 31 maggio 2008

Neffa - Passione (Saturno Contro)


Carmen Consoli - Je suis venue te dire que je m'en vais


Aggiungo il video di cui più sotto... Evidentemente ancora non ho capito come funziona YouTube...

Hip hip ocrisia!!!

"Io sono tanto buona e cara, ma se le cose non vanno come dico io..." ed accompagnava la frase con un'eloquente mimica facciale. La mia cliente probabilmente credeva di prodursi in un ritratto ineccepibile di manager con la gonna: tanto simpatica e ridanciana quando le cose filano come devono, ma pronta a scatenare una tempesta se qualcosa non va.
Personalmente credo che la frase la rispecchi, ma l'immagine che ne esce è nient'altro che quello d'una perfetta stronza...
Che ci vuole a mostrarsi alla mano e sorridenti, pronti allo scambio di qualche chiacchiera ed una battuta, quando tutto va bene? Sarebbe rimarchevole se non fosse così.
Una delle cose più naturali del mondo, a mio parere, dovrebbe essere il mostrarsi gentili e ben disposti verso gli altri, se in quel momento nessuno ci sta puntando un coltello alla gola, se non sentiamo passi sinistri avvicinarsi alle nostre spalle.
Uno invece dimostra tutta la propria professionalità ed il carattere quando riesce a mantenersi calmo e comprensivo nel momento difficile; quando non perde la pazienza e sfoggia tolleranza, mentre il servizio che gli si sta offrendo non sta riuscendo propriamente bene ma c'è ancora ampio margine di miglioramento.
Un sorriso non costa niente.
Ci pensavo nella settimana appena trascorsa. A causa di un frettoloso ed impreciso scambio di consegne tra me ed il collega che sono stato chiamato a sostituire perché sarebbe andato in ferie, ho passato cinque giorni a mettere pezze e toppe a dritta e manca. Il primo giorno ero nero, incavolato con me stesso per aver dato per buone le rassicurazioni del collega e per sufficienti le sue istruzioni. Poi ho cominciato a prendere la situazione in tutt'altro verso. Ho ritrovato il sorriso e cambiato approccio.
"Cosa c'è da ridere?" "Sono sano e non vivo nel Terzo Mondo, quindi non ho motivi per piangere..."
"Forse c'è una soluzione..." "Forse è a metà strada verso il sì, c'è una soluzione..."
Doti zen che non sapevo di possedere.
Ma è un periodo così. Rido e sorrido molto. Spesso anche da solo... Son sereno e guardo al mondo con fiducia.
Lo dimostra anche il modo in cui è cambiato in corso d'opera il senso di questo post. Ne riutilizzerò il titolo quando ritroverò la mia vena acidula.
Baci sparsi e sorrisi...

mercoledì 28 maggio 2008

E lo Spaventapasseri disse: vorrei tanto un cervello...

Ho perso gran parte dell'ultima puntata dello show di Ambra su MTV. Era l'ultima puntata di una serie fin troppo breve e l'ospite dell'intervista era l'algida (e quindi splendida) Jane Alexander. Per fortuna il buon Dio ha inventato le repliche. In qualche modo doveva rimediare al fatto di avermi messo in circolazione con tanto poco sale in zucca.

Il motivo per cui ho perso la puntata di Stasera niente MTV è che sono rimasto chiuso fuori di casa. Per la seconda volta in meno di due mesi.
La prima volta la mia responsabilità nell'accaduto tutto sommato era minima: la chiave s'era spezzata nella toppa della porta dell'ingresso, qualche giorno dopo la fine del mio trasloco. Era domenica sera, rientravo da una giornata fuori città. Era l'una, mi sono vestito di una maschera di circostanza e ho suonato al videocitofono del miei vicini, gli unici nel condominio che fino ad allora avessi incontrato per le scale. Rientrare e poi togliere il pezzo di chiave dalla toppa alla fine è stato un niente... ma credo che il mio nome sia scritto in bella grafia sul libro nero dei miei personali Rosa&Olindo...

Stavolta invece è stata tutta colpa della mia sbadataggine: ho lasciato l'intero mazzo di chiavi in macchina ed ho chiuso il garage. Credo, una volta girata la maniglia della basculante, di aver impiegato meno di mezzo secondo a realizzare di non avere le chiavi in tasca. Il mazzo di riserva era in casa. Panico...
Stavolta mi sarebbe servito un fabbro che facesse pronto intervento. Ho chiamato i miei padroni di casa sperando che avessero un fabbro in famiglia, ma con mio sollievo è venuto a galla che sono in possesso di una terza chiave. Un quarto d'ora ed ero dentro.

Il fatto che i padroni del mio appartamento abbiano un'altra chiave forse dovrebbe indispettirmi, ma in realtà, se l'usassero mentro non ci sono, scoprirebbero solo ragnatele nel mio armadio. Non ho scheletri. Non me lo posso permettere: non ho nemmeno il cervello per tenere a mente mezzo segreto.

martedì 27 maggio 2008

Saturno contro tutti


Dal menù YouTube del post di Blunotte, si accede anche ad un bel videoclip: alcune immagini tratte dal film e dal backstage del film Saturno contro scorrono con il sottofondo della voce di Carmen che canta (in francese) una cover di Serge Gainsbourg: Je suis venue te dire que je m'en vais - ignoro l'idioma gallico ma mi pare si scriva così.
Il brano è tratto dalla versione per il mercato d'Oltralpe del suo quarto album, Stato di necessità, ed è stata scelta da Ozpetek per una scena molto toccante del suo film, Saturno contro appunto.

Adoro questo film. Ho un debole per Ozpetek, non foss'altro per la tematica gay che esplora spesso e volentieri da differenti punti di vista. In particolare, adoro Saturno contro per la sua coralità: da ignorante del ruolo del regista, credo non sia facile mettere insieme tanti attori senza stabilire tra loro una gerarchia di ruoli, riuscendo ad ottenere un buon risultato.

Non c'è l'abile penna di Agatha Christie che tesse le trame della storia come in Assassinio sull'Orient Express (un altro film che io ADORO, con una splendida Ingrid Bergman, una splendida Lauren Bacall ed una serie eterogenea di attori da Oscar) né ci sono i mezzi hollywoodiani e le forzature strappalacrime di un altro buon lavoro come Steel Magnolias (con un cast tutto femminile ed intergenerazionale, da una giovane ed ancor poco conosciuta Julia Roberts alla più matura e sempre adorabile Shirley Maclaine).

C'è invece Saturno contro. Semplicemente. Da vedere: perché ha una buona regia; perché ha un bel cast, composto di attori su cui, secondo me, nessuno può avere nulla da eccepire - e parlo di Margherita Buy, Stefano Accorsi, Ennio Fantaschini, Isabella Ferrari, Milena Vukotic (mica cotica!) ed in mezzo a loro riescono a ben figurare anche due (quasi) debuttanti come Ambra ed Argentero - che riescono ad amalgamarsi bene, rendendo bene i vincoli di amicizia/amore/affetto che lega ciascuno agli altri; perché può vantare una bella sceneggiatura, che tratta in maniera sobria un tema che tocca il cuore e che a me ha colpito allo stomaco.


Ma perché ancora non l'ho trovato in DVD???

domenica 25 maggio 2008

Cheese...

Mi sono messo a scartabellare tra i profili dei miei concittadini, tanto per prendere dimestichezza con quest'ambiente.

Ringrazio Enri, che dalla sua pagina web mi ha indirizzato su questo test psico-attitudinale: vi propongo il risultato.

Tipo ISF
Orientamento Introverso
Funzione dominante Sensazione
Funzione d'appoggio Sentimento
Funzione terza Pensiero
Funzione inferiore Intuizione
Tendenza Percettiva

Il tipo "introverso + sensazione" è una sorta di spugna umana. Assorbe la realtà che lo circonda. Quando incontra qualcuno o qualcosa è in grado di percepire un numero sorprendente di dati e di sfumature. Visto dall'esterno, questo tipo può sembrare poco coinvolto con quello che avviene intorno a lui. In realtà sta assorbendo tutte le informazioni che i suoi cinque sensi sono in grado di fornirgli. Può essere difficile per chi gli sta intorno capire questo suo processo di assimilazione della realtà. Le sue reazioni esterne possono essere lente ma quelle interne sono invece profonde ed intense. è generalmente una persona tranquilla e gentile. è molto concreta e di poche parole. Tende a essere molto modesta, a volte in maniera anche eccessiva: può correre il rischio di sottovalutarsi. è comunque una persona che non si vanta di quello che fa. Dei 16 tipi, è quello meno presuntuoso di tutti. Dato che la sua funzione di appoggio è il sentimento, è sensibile alle persone, alle loro reazioni e situazioni. è anche molto sensibile alle sofferenze altrui. Come tutti gli introversi tende a essere molto riservato. Si confida soltanto con poche persone pur avendo una buona capacità di stabilire un rapporto con gli altri. La sua funzione inferiore è l'intuizione. Non è pertanto portato a grandi slanci della fantasia e non cerca di elaborare una visione strategica quando affronta un compito o una situazione. Può venire colto di sorpresa da eventi che avrebbe anche potuto prevedere. Non è particolarmente interessato ad imporre una sua visione o organizzazione delle cose. Preferisce seguire la via della flessibilità e dell'adattamento. Con le persone è tollerante e comprensivo. è leale e ha difficoltà a stare in ambienti dove c'è poca armonia. Non è una persona critica ed è difficile che parli male di qualcuno. Attribuisce una grande importanza alla vita familiare. La sua concretezza lo porta a semplificarsi la vita e ad apprezzare la bellezza delle cose semplici. Ama la natura e gli animali. Sul piano lavorativo può essere particolarmente a suo agio in posizioni che comportano un contatto con le persone. Può essere attratto da lavori con una componente sociale. è capace di una notevole dedizione in campo professionale.


Non è malvagia come fotografia. Mi piace al 95%, il che non vuol dire per forza che sia una descrizione azzeccata, ma che me la sento bene addosso.
Onde per cui... come pensavo, ho sbagliato lavoro...

Carmen Consoli - Blunotte (Live Taormina)


Ecco qui cos'ho trovato... perché una canzone non è solo parole, ma anche musica... atmosfera... magia...

BLUNOTTE

(testo di C. Consoli)

Forse non riuscirò a darti il meglio
Più volte hai trovato i miei sforzi inutili
Forse non riuscirò a darti il meglio
Più volte hai trovato i miei gesti ridicoli
Come se non bastasse l'aver rinunciato a me stessa
Come se non bastasse tutta la forza del mio amore

E non ho fatto altro che sentirmi sbagliata
Ed ho cambiato tutto di me perché non ero abbastanza
Ed ho capito soltanto adesso che avevi paura

Forse non riuscirò a darti il meglio
Ma ho fatto i miei conti e ho scoperto che non possiedo di più
Come se non bastasse l'aver rinunciato a me stessa
Come se non bastasse tutta la forza del mio amore

E non ho fatto altro che sentirmi sbagliata
Ed ho cambiato tutto di me perché non ero abbastanza
Ed ho capito soltanto adesso
Che non ho fatto altro che sentirmi sbagliata
Ed ho cambiato tutto di me perché non ero abbastanza
Ed ho capito soltanto adesso che avevi paura


Ian odia questa canzone.


Non so dove, non so da chi, una volta ho sentito dire (o forse ho letto) una frase del tipo: "Sono felice di aver sofferto tanto in amore, perché se non avessi provato questo genere di dolore, non avrei mai capito le canzoni dei cantautori."
Da parte mia, senza arrivare a certi estremi masochistici, devo confessare che questa è stata, probabilmente, la canzone di Carmen che ha impiegato più tempo per entrarmi sotto pelle.
Finché non uscì L'ultimo bacio, tutto quello che conoscevo del repertorio di Carmen erano le canzoni che aveva portato a Sanremo. Tuttavia, ricordo che quando presentò Amore di plastica e Confusa e felice, in entrambe le occasioni avevo pensato fosse proprio lei la mia personale vincitrice. Ed ogni volta che in radio o in tv passava un suo brano, Carmen mi incantava con quella sua voce particolare e quel suo strano fraseggio. Quando pubblicò Stato di necessità, il suo quarto album di inediti, che appunto conteneva anche L'ultimo bacio, feci il grande passo ed acquistai il mio primo "CD della Consoli". Poco tempo dopo, fu inevitabile per me mettere le mani su L'Anfiteatro e la bambina impertinente, la sua prima antologia dal vivo, dove figurava anche Blunotte.
Non ci fu alcun feeling immediato con questa canzone, non mi coinvolgeva affatto. Era giusto una traccia tra una bella canzone ed un'altra.

Poi nella mia vita comparve Ian. E poi Ian decise di lasciarmi per un altro. Decise anche di lasciare l'altro per tornare da me, ma infine mi lasciò, definitivamente, per un altro ancora.
Un pomeriggio (abitavo comunque ancora con Ian), stavo mettendo ordine nella mia stanza ed avevo messo sul lettore L'Anfiteatro, mentre Ian stava in camera sua (già camera "nostra") in compagnia di un altro degli altri. Ad un punto m'ero fermato, sedendo sul bordo del letto, e pensavo "porca puttana, ma perché sto ancora in mezzo a 'sto casino?!?", ed è stato allora che è partita la "traccia". Alla fine della prima strofa stavo già in condizioni pietose, con il cuscino da strizzare. E non m'importava un accidente che Ian ed Unodeglialtri mi sentissero: s'erano aperte le cateratte.
Uno dei momenti più catartici della mia trentennale esistenza. Piangevo, davo libero ed irrefrenabile sfogo a tutta quella sofferenza ingoiata e negata: mi liberavo di un fardello, perché finalmente avevo realizzato che qualcuno nel mondo mi poteva capire. Non dico Carmen in particolare, ma qualcuno altro c'era là fuori che aveva sofferto, che aveva vissuto e poteva capire, condividere con me tutta quell'angoscia. E la canzone andava, Carmen urlava il suo sdegno: avevo alzato il volume e messo la traccia in loop. Così, a ripetizione, per un'ora, un'ora mezza.

Ian non ha mai detto nulla di quel pomeriggio, non so cos'abbia capito o sentito. Ma l'anno scorso, quando si lasciò convincere ad accompagnarmi al concerto di Carmen, confessò di odiare quella canzone. Ed al concerto Carmen non la cantò.
Blunotte è un affare tra me e lei, un segreto solo nostro.


Auto-WELCOME!

Immagino questo figurerà come il mio primo post.
In verità ne ho appena pubblicato un altro, ma devo aver pasticciato con le opzioni ora, per cui (confido che) verrà pubblicato tra qualche ora. In realtà trattavasi di una prova per capire come funziona questo blog: un bel copia/incolla dell'unico post che salvo dalla mia precedente breve e fallimentare esperienza di blogger.
Ora DIOPIACENDO pubblico questo post e comincio a smanettare sulle Impostazioni...