giovedì 23 settembre 2010

Fatti inspiegabili - 2

Quando mi chiedono che lavoro faccio, generalmente me la cavo rispondendo "l'impiegato". Mi rendo conto che l'interlocutore è visibilmente insoddisfatto dalla risposta, ma solitamente me ne sbatto. Non mi va di aggiungere altro, perché quando mi azzardo a specificare "impiegato nel settore dell'informatica", lo step successivo spesso e volentieri è del tipo "ma allora potresti dare un'occhiata al mio notebook che mi s'incricca sempre quando apro il programma di posta elettronica!". E no, non si tratta mai di una scusa per invitarmi a salire a casa a prendere un tè sul divano -diciamo così...-, si aspettano sul serio che io metta le mani sulla loro tastiera o, peggio, dia un'occhiata alla loro scheda-madre.
Ma no, io lavoro con i computer ma non ho la più pallida di come quegli aggeggi infernali funzionino.
A nessuno viene in mente che è come chiedere ad un/una escort di quali elementi chimici si compone il lattice di un profilattico...?

4 commenti:

Poto ha detto...

Paragone magnifico... :-)

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Io dico solo che con me (imbranatissimo al computer & Co.) uno come te guadagnerebbe un bel po' di punti. Purtroppo o per fortuna sono già impegnato con Potino... Veeeeeeeeeeeero Poto?! Uffa occhèi la pianto pure stavolta.

Edgar ha detto...

in certe cose bisogna aver le idee chiare: è purtroppo o è per fortuna?

Anastasia Beaverhausen ha detto...

A saperlo...