martedì 8 febbraio 2011

Tranne me

Quando entrai in azienda, dieci anni orsono, si trattò per la mia software-house dell’ultima ondata di assunzioni di massa.
Eravamo davvero una folla di venti-trentenni tutti alla prima esperienza di lavoro con un'assunzione a tempo indeterminato e tra noi ci si conosceva e riconosceva un po’ tutti; quelli che c’erano prima di noi erano già “gli anziani”, quelli che oggi, se poi hanno mostrato un briciolo di testa o di attaccamento all’azienda, nel frattempo sono diventati i nostri responsabili; quelli che sono arrivati dopo e che perlopiù venivano ad occupare i posti lasciati vacanti dai primi pensionati, per la maggior parte non sono nemmeno rimasti a lungo, perché erano tutti più ambiziosi di noialtri o perché l’azienda non garantiva loro gli stessi benefit che avevamo già noi.
Nel corso di questi dieci anni, quelli della mia generazione si son tutti accasati, hanno trovato il/la compagn* della loro vita e hanno preso a procreare. Tutti tranne me.
Ma quello che mi fa davvero specie, e sottolineo davvero, è che a tutti hanno cominciato ad apparire i primi capelli bianchi. A tutti tranne che a me.

5 commenti:

lavecchiaMarple ha detto...

Ecco, vede, in ogni cosa ci può essere un vantaggio!

Principe Kamar ha detto...

Be' vuoi mettere non avere i capelli bianchi, una suocera rompiballe, e niente notti insonni per infanti urlanti?
Ci sono sempre lati postivi bisogna solo scovarli. ;o)

Suor Francis Beaverhausen ha detto...

Dovresti forse incominciare a credere che le cose arrivano quando siamo pronti per riceverle.

Edgar ha detto...

E questo vale soprattutto per i capelli bianchi, spero :p

Poto ha detto...

Ma è ovvio che non hai capelli bianchi: sei biondissimo!!!!