domenica 9 gennaio 2011

9.II.97

Felicità sarà per me un domani
Rientrare nella mia camera da letto
Trovandoti addormentato sopra le lenzuola
Col capo sul cuscino, reclinato su di un lato,
E le bella membra mollemente rilasciate,
La mano destra forse poco prima tesa a cercarmi.
Felicità sarà sdraiarmi al tuo fianco
Ed in silenzio osservarti fino ad imparare
Le dolci linee di quel viso a me così caro,
Le dolci sopracciglia, gli zigomi, il tuo mento
Mentre sereno attenderò il tuo risveglio
Con la tazza del caffè caldo tra le mani.
Felicità sarà vederti aprire piano gli occhi,
Due splendide gemme sottratte ad un drago,
E poi sentire il tuo respiro farsi meno pesante,
Caldo soffio rubato al selvaggio vento d'autunno.
Felicità, indescrivibile emozione sarà
Un tuo piccolo gemito, poi la tua voce
Che mi darà il buongiorno pronunciando il mio nome.
Durerà un attimo o un giorno o una vita
Ma felicità più grande per me non ci sarà.

Le membra mollemente rilasciate...???
Questo è quello che succede a mettersi in testa di passare la domenica a fare un po' d'ordine: che da un cassetto che non ricordavi nemmeno d'aver riempito, saltano fuori fogli dattiloscritti (dattiloscritti!?!) con le belle copie di quelle che tu non hai mai avuto l'ardire di chiamare poesie e, rileggendole a distanza di quindici-dodici anni, capisci anche che facevi bene.
Questa, tra l'altro, è la composizione più en rose del mazzo. L'unica: le altre trasudano un pessimismo cosmico che Giacomo neanche se lo sognava...
Finora le avevano lette due persone.
Ora vado a preparare una pira. E già che ci sono, nel rogo infilo pure un paio di lettere che ho ricevuto (ricevetti sarebbe il verbo giusto, se non suonasse troppo aulico), lettere zeppe di promesse di eterno amore.

3 commenti:

Mauro N. Battaglia ha detto...

grazie allora per avercele mostrate queste parole piene di intenso sentimento, anche se un prolungamento di quello che eri e forse sei rimasto, ti appartengono e ti rappresentano in una certa maniera. oltre alle poesie...ti sei dedicato ad altro??? :D

Principe Kamar ha detto...

Perché vergognarsene? La trovo bellissima perché da essa traspare tutto il tuo amore,la tua passione, i tuoi sentimenti.
Non bruciare le lettere che contenevano le promesse d'amore eterno poco dopo disattese, perché sono la prova che con le parole così come con i sentimenti non si scherza.
Custodiscili in una scatola, quando troverai il tuo principe azzurro rileggendole magari ti strapperanno un sorriso.
Un grossissimo abbraccio solo per te. :*

Edgar ha detto...

Mauro, mi son dedicato alla poesia ed alla prosa, ma soprattutto alle pose (ma non in teatro...)

Principe, non me ne vergogno anzi l'ho trascritta perché mi ha fatto tenerezza. Ed ho fatto come hai suggerito tu: ho riposto tutto in un angolo ancor più nascosto.