domenica 19 dicembre 2010

Freudianamente

Nonostante io sia ormai noto in tutto il globo terracqueo per la mia serafica pazienza (O_o) ...negli ultimi mesi mi è capitato più volte di perdere la calma sul lavoro, dove purtroppo, da due anni in qua, sono professionalmente molto compromesso con la mia nemesi, Hennya, la collega arrogante, saccente e logorroica. L'ultima eruzione del vulcano Edgar ha avuto luogo venerdì mattina, quando, di fronte all'ennesimo misunderstanding causato dalla petulanza di una donna che parlaparlaparlaparla senza fermarsi per ascoltare (e nemmeno per predere fiato traunaparolaelaltra...), sono state avvistate colonne di denso fumo nero ergersi dalla sommità del cono del vulcano e sono stati distintamente avvertiti spaventevoli rombi di tuono provenirne dalle profondità.
Il lato buffo di questi epici scontri è che nel bel mezzo del magma di imprecazioni, mi capita di apostrofare Hennya con il nome di battesimo di mia sorella LadyVina. Devo ammettere che nessuna donna è mai riuscita, prima di Hennya, a farmi perdere le staffe con tanta maestria come ci riusciva mia sorella tra i miei tre ed i miei tredici anni [LadyVina è di soli dodici mesi più giovine di me: in sostanza, è stato come avere una sorella gemella]. Quindi è come se una fetta del mio subconscio non avesse mai deposto le armi contro LadyVina e, nei momenti di rabbia incontrollata, in cui il subconscio riprende il sopravvento, la memoria di quelle liti fraterne tornasse a galla e si sovrapponesse all'oggetto della contingente sfuriata.
Ricordo di aver letto un articolo scientifico sull'argomento, tempo fa. E questo post è una testimonianza in favore della ricerca scientifica.
Ed a riprova di tutto, ricordo ancora che, qualche anno fa, mi capitava la medesima cosa, in momenti in cui non avevo il completo controllo delle mie facoltà, e succedeva che chiamassi mia sorella con il nome del mio ex e lui con il nome di mia sorella. Mi salvavo bloccandomi alla prima sillaba, che parevano più interiezioni che nomignoli: "Na', fatti un po' i casi tuoi...", "Mo', metti giù quel vaso!"

1 commento:

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Mentre leggevo il post rivedevo i miei amatissimi cugini, sempre in guerra, o in tregua armata.

"Fatti i casi tuoi" te la rubo, consideralo il tuo regalo di Natale.