giovedì 22 luglio 2010

Promosso all'orale

Con la dieta a zona, Camelia ha raggiunto in pochi mesi dei risultati più che positivi, arrivando a perdere quasi quindici chili, quando gliene mancano poco meno di dieci per la conquista del suo peso-forma. Ma dato che pranzo con lei ogni giorno, confermo di non provare per lei alcuna invidia, né tantomeno mi è mai balenata per la mente l’idea di prendere a prestito spunti dai suoi tristissimi pasti.
Oggi, ad esempio, è caduta in un nuovo errore di valutazione, dopo quello tragicomico del piatto colmo di nove etti di finocchio, e si è presentata in mensa con quattro etti di tofu misti a farro e a due cucchiai d’olio. Quattro etti di tofu nel piatto, praticamente al naturale, e senza avere mai assaggiato il tofu prima, se non annegato nel brodo di alghe. Cosicché, a metà del pasto, mi entra in crisi perché si rende conto di non poter arrivare alla fine.
Un po’ per compassione, un po’ per curiosità, tutti quanti al tavolo a turno le prendiamo dal piatto un cubetto di tofu e l’assaggiamo. Permalost ed ItalianColin masticano e rimasticano il loro pezzetto di tofu con aria perplessa, incapaci di stabilire se a loro faccia schifo o meno: non sanno nemmeno accostarne il sapore a qualcosa di universalmente noto, finché non intervengo io. 
“Sa di plastica… no aspetta, silicone per impermeabilizzazioni… gomma dura… Ce l’ho: sa di gomma da cancellare”. Non riterrei la mia uscita particolarmente significativa, se non mi accorgessi che tutti mi guardano con aria interrogativa, finché Camelia non dà voce alla loro unanime domanda: “Tu sai  davvero che sapore ha il silicone sigillante...?”
Ed in quel momento mi scorre davanti il filmino di me bambino che assaggio praticamente ogni angolo di casa mia; realizzo che conosco e conservo perfetta memoria del sapore di ogni mobile, ninnolo ed oggetto di tappezzeria. In sostanza, capisco di avere vissuto una fase orale particolarmente intensa e prolungata nel tempo. E da come tutti mi guardano, capisco improvvisamente che non si tratta di un'esperienza comune.
A mia giustificazione, posso ora dire che, per ragioni di salute di mia madre, non ho mai succhiato al seno e sono anche stato svezzato molto presto. E Wikipedia conferma che ciò potrebbe essere stata la causa della mia fissazione orale, protratta ben oltre il diciottesimo mese.
Cito: "Una fissazione orale è una fissazione nello sviluppo della fase orale e si manifesta con una ossessione nella stimolazione della bocca. Gli infanti sono adattabili in una fase orale, ma se vengono svezzati troppo presto o troppo tardi, potrebbero avere difficoltà a risolvere eventuali conflitti in questa fase, e quindi sviluppare una fissazione orale. Queste persone potrebbero in futuro essere costantemente attratti da attività che coinvolgono la bocca (es. mangiare, succhiare o fumare)."
Una delle tre, in effetti... E no, non è il fumo.
E no, anche se il fisico lascerebbe sospettare, non è neanche mangiare.
P.S.: Ed ancora no, il tofu non sa di banana...

5 commenti:

Poto ha detto...

ADORO!! :-)

Rosa ha detto...

Avete caldo ragazzi?!?!
Tutti a fare posto allusivi o sporcellosi :D

byb ha detto...

siete solo dei pervertiti!
tutti con la stessa fissazione orale!
(non Rosa sia chiaro, che è una signorina per bene)


forse è per via di tutti questi interessi comuni che mi trovo così bene con voi.

Rosa ha detto...

Belli i miei sporcellosi preferiti :D

by La sig.na per bene :D

Anastasia Beaverhausen ha detto...

PORCO!