giovedì 27 agosto 2009

Mi sono fatto Achille

Ieri sera, per tentare di tirarmi su il morale, Maya e BPC mi hanno portato alla nostra solita gelateria, che a dir la verità forse è un po' troppo trendy per noi.
Una delle peculiarità di questa gelateria sta nell'aver dato ad ogni coppa sul menù il nome di un personaggio del mito classico. Ad occhio e croce, si tratta di un'ottantina di coppe, un po' per tutti i gusti: il che significa essere riusciti a mettere insieme un'ottantina di nomi mitologici.
L'altra peculiarità della gelateria è l'aver assunto una gamma abbastanza varia di cozze al posto delle cameriere ed un ristretto ma significativo numero di camerieri molto carini, anche se forse un po' troppo giovani ed imberbi per i miei gusti.
Achille, ovviamente, non è il nome di uno di questi servizievoli ragazzotti, ma quello della grossa coppa di gelato al limone bagnato nel limoncino che mi sono mangiato.
Ma non era di questo che volevo scrivere. Questo era solo il pretesto per un titolo svergognatamente ingannevole.
Quello che mi ha fatto specie ieri sera era la gente trendy che riempiva i tavolini della gelateria. Gelateria che, vista la bella stagione, ha ben pensato di guadagnare parecchi posti a sedere all'aperto, rubando spazio al parcheggio. Considerate che ieri era una serata particolarmente afosa; considerate il caldo che esala, anche a tarda sera, dall'asfalto di un parcheggio bruciato per ore ed ore dal sole a picco; considerate un tendone/gazebo che fa circolare ancor meno aria, ed una nutrita collezione di bellissimi e grossi ceri sui tavolini; considerate un'affollamento di sedie e tavolini tale per cui tentare di passarvi in mezzo equivale a danzare sulle punte trattenendo pancia e respiro. Se avete considerato bene tutto, vi immagino già a gocciolare di sudore.
Buon senso ha voluto che ci affacciassimo all'interno della gelateria, trovandovi tutti i tavoli liberi ed una rigenerante aria condizionata.
Ma essere trendy comporta soffrire il caldo e l'afa, bruciare calorie stando semplicemente seduti all'aperto a mangiare in fretta una coppa di gelato che si squaglia ancora più in fretta.
Ecco perché non mi interessa essere trendy: preferisco essere un ragazzo di buon senso, che si fa tranquillamente Achille in un angolo appartato al fresco.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Com'è saggio Lei, sarebbe più indicato si fosse fatto Atena...
LVM

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Cerco di non pensare per un attimo ai "bellissimi e grossi ceri" (forse volevi scrivere "candele", un lapsus?) e mi chiedo: possono i tavolini di un bar trendy stare su un parcheggio cotto dal sole? mmm. Ari-mmm per il titolo ingannevole: noi già a pensarti avvinghiato, mentre emetti gridolini di piacere e poi ti scopriamo mentre ti scofani una coppa gelato... no, Edgar, non si fa!

Edgar ha detto...

Cara LVM, sono talmente esaurito in 'sto periodo che ho dovuto rimuginare parecchio prima di connettere "Atena" con "saggezza". Mi perdoni, perché per qualche attimo ho anche pensato che Lei mi volesse insultare...

Cara Anastasia, le Sue perplessità sono le stesse che ho avuto io... Come dicevo, la ricerca dell'essere trendy significa fatica, e purtroppo non sempre la fatica viene canalizzata nella giusta direzione.

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Ma quanto è saggio lei...