martedì 3 marzo 2009

Leggo [, mi scappa da ridere] e riporto


Pdl; Bondi: An non puo' darci lezioni di democrazia

Pdl; Bondi: An non puo' darci lezioni di democrazia. Alemanno presuntuoso, Forza Italia non è una caserma

Roma, 3 mar. (Apcom) - Da parte di Gianni Alemanno "ho notato una certa presunzione. Si vuol fra credere che An porti in dote un modello di partito democratico: non è così. An non è un modello di partito democratico". Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali e già coordinatore di Forza Italia parla dei rapporti con gli alleati in vista del congresso fondativo del Popolo delle libertà e replica al sindaco di Roma che ieri ha invocato maggiore democrazia per la futura classe dirigente del nuovo partito. "Sono fautore di un partito forte, democratico, radicato sul territorio - dice in un'intervista alla Stampa - ma questo insistere sul fatto che An sia un partito fondato sulla democrazia mentre Forza Italia è una caserma è una tesi sbagliata, che non corrisponde alla realtà". Bondi replica anche ad un altro esponente di An, Ignazio La Russa secondo il quale dentro Fi è Silvio Berlusconi a decidere tutto: "C'è qualcosa di irritante" in queste affermazioni, "non è vero che Fi deve sempre chiedere il permesso a Berlusconi. E Berlusconi è molto più democratico di quanto si pensi". Il ministro si dice anche disponibile a lasciare l'incarico di governo per far parte del triumvirato di coordinatori del Pdl, insieme a Verdini e La Russa: "Non friggo per questo ruolo politico - precisa - ma sono disposto a impegnarmi se c'è un consenso ampio sul mio nome naturalmente a partire dal presidente Berlusconi". (Gal)

Sono io che son pieno di pregiudizi nei confronti degli adepti di FI, oppure anche qualcun altro legge tra le righe una (non piccola) contraddizione...?

3 commenti:

Thrasùs ha detto...

Ma no, non c'è nessuna contraddizione: siamo noi ad aver capito male...

(già uno che in un'intervista dice 'non friggo per questo ruolo politico'...)

lavecchiaMarple ha detto...

La contraddizione è palese.
Del resto la nomina di Gelmini e Carfagna a ministri prima, la proposta di Cappellacci governatore della Sardegna poi e ora quella di Galli a sindaco di Firenze non hanno l' aria di essere il prodotto della dialettica interna del partito

byb ha detto...

io la dialettica interna invece la leggo benissimo.
e anche voi.

H.R.N. SB: in verità in verità vi dico...
coro: silvio dixit.
H.R.N. SB: abbiamo noi, nostra nanità, scelto x, y e pure z.
coro: amen.
H.R.N. SB: andate e predicate il mio verbo
coro: nel nome di mediaset.

il dialogo e il confronto c'è. da una parte c'è uno che comanda e ha sempre ragione, e dall'altra gli altri che obbediscono e gli danno sempre ragione.
che un confronto così siano noioso e a volte prevedibile, è un altro discorso.