sabato 19 giugno 2010

Il dito e la luna

Il primo impatto di TopO con il mio cambio di sembiante è stato leggermente traumatico: io ho suonato il campanello di casa di mia sorella, lui da dentro ha chiamato 'io (=zio) ed è corso sulla soglia con le braccia spalancate per un abbraccio, salvo accorgersi della barba e bloccarsi sedutastante per scoppiare in un pianto dirotto.
La prima parola che ha imparato per causa mia, quindi, è stata ba'ba. Ora, anche se infine ha capito che non si tratta di una malattia contagiosa, non mi bacia più quando dobbiamo salutarci, ma preferisce accarezzarmi le guance per constatare se il pelo è più o meno morbido.
Ma, a parte questo particolare, tutto sembra tornato normale. Così l'altra sera, mentre lo tenevo in braccio, TopO ha alzato il suo braccino teso verso il cielo e, guardandomi interrogativo, ha preso ad indicare con insistenza una falce bianca nel mezzo del cielo. Ed allora la prima parola che ha imparato per merito mio è stata 'una.

3 commenti:

luce ha detto...

Bellissimo racconto,mi sono commossa.
Un bacetto al Topino rosica cuori.
Un cordiale saluto a te

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Mi sei piaciuto, mi siete piaciuti...

Rosa ha detto...

Ma che coccolo :)
E che bravo zio :*